Abitare ecologico

Come pulire la casa in modo ecologico

Come pulire la casa in modo ecologico

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Detersivi fai da te

Detersivi fai da te

Guida pratica all'ecologia domestica e alla pulizia della casa in maniera sostenibile, a basso impatto ambientale promossa da GreenMe.it. Dati, consigli, prodotti e soluzioni per pulire l'abitazione facendo attenzione a non mettere a repentaglio la propria salute e l'ambiente.

Ecco  alcune semplici regole spiegate in pochi passi, una serie di consigli pratici perché i vecchi, ed ecosostenibili, trucchi del mestiere ritornino in auge per fare in modo che pulizia della casa e rispetto per l'ambiente vadano di pari passo.

Impareremo come comportarci con i detersivi tradizionali, se proprio non si riesce a farne a meno, tentando di dare qualche dritta per chi volesse, invece, cimentarsi in prodotti biologici fai da te.

Cominciamo dando i numeri

400 milioni: le tonnellate di sostanze chimiche prodotte dal 1930 a oggi (fonte: Greenpeace);

33%: la percentuale che detiene l'Europa nella produzione di sostanze chimiche (fonte: Unep);

30.000: le sostanze chimiche presenti sul mercato (fonte: Unep);

15-20: i prodotti chimici utilizzati per la pulizia di una famiglia media europea (fonte: Unep);

25%: l'aumento della spesa al consumo tra il 1990 e il 2005 in Europa occidentale e centrale (fonte: Agenzia europea dell'ambiente).

Flaconi e detergenti tradizionali: le regole per maneggiarli con cautela

Sono poche le regole che è bene seguire perché l'utilizzo dei detergenti domestici sia il meno dannoso possibile:

Leggere le etichette. Gli imballaggi dei detergenti devono riportare:
- nome commerciale del prodotto;
- tipo di prodotto (per piatti, per lavatrice...);
- quantità di prodotto presente nella confezione (in kg o in litri);
- dati del produttore o di chi commercializza il prodotto;
- composizione del prodotto;
- istruzioni per l'uso;

- eventuali rischi e indicazioni di sicurezza per i prodotti classificati come "pericolosi".

Imparare a rinunciare a molti prodotti: i detersivi per capi neri, per esempio, sono solo trovate commerciali. A fare la differenza da un normale detersivo liquido non è nient'altro che un enzima (cellulase) che "taglia" i pelucchi che tendono a ingrigire un capo nero. Ma così facendo il capo si consuma subito, è quindi consigliato usare l'acqua calda che accresce l’efficacia del lavaggio e del detersivo.
L’uso di detersivi concentrati o alla spina è fortemente consigliato. Sia tradizionali che biologici, i detersivi concentrati consentono di risparmiare soldi e imballaggi, mentre quelli alla spina stanno prendendo piede sempre di più nella gran parte dei supermercati: ci si porta da casa il flacone, lo si riempie dai distributori e si paga solo la ricarica. Si risparmia fino al 60% e l'ambiente ringrazia.
I metodi della nonna comunque rimangono sempre i migliori: aceto, bicarbonato e acido citrico sono una vera forza.

Pulizie ecologiche: in cucina

È proprio questo il primo luogo in cui può entrare in gioco l'animo ecologico di tutti noi.


I piatti a mano

Unto: la maggior parte delle volte, lo sporco dei piatti ha bisogno di sgrassatori efficaci. Un ottimo metodo è anche sciogliere il bicarbonato nella pentola incrostata e metterla sul fuoco per pochi minuti. Lo sporco andrà via con un dito.
Ora, è bene riempire il lavello con poca acqua calda, mettendo qualche goccia di detersivo solo sulla spugna e poi risciacquare.
Inoltre se avanza del limone, riponetelo nell'acqua di lavaggio dei piatti. E' un ottimo sgrassante ed elimina gli odori. Anche l'acqua di scolatura di pasta e riso, se usata ancora bollente, tira via miracolosamente l'unto grazie all'amido che contiene.


I piatti in lavastoviglie

La cucina è dotata di lavastoviglie? Anche in questo caso è necessario avere alcune piccole accortezze.
Innanzitutto, al momento dell'acquisto di una lavastoviglie, bisogna tener conto di quelle a basso consumo energetico.
E proprio il carico è un altro accorgimento: prima di avviare la macchina, assicuriamoci di averla caricata completamente.
Un altro rimedio per risparmiare energia, quando la lavastoviglie è manuale, è arrestarla prima della fase di asciugatura e aprirla lasciando asciugare le stoviglie all'aria, mentre è sempre utile controllare il livello del sale e pulire il filtro ogni due settimane.


Il forno e il frigo

Che sia tradizionale o a microonde, il forno non andrebbe mai pulito con prodotti commerciali che contengono soda caustica, solventi e altre innumerevoli sostanze tossiche. Gli eventuali residui, infatti, possono attaccarsi sui cibi. Meglio allora lavare il forno con acqua calda e bicarbonato o limone o aceto, oppure sfregando un limone tagliato a metà sulla superficie e passando poi una spugna inumidita.
Nel caso del microonde, è sufficiente mettere mezzo bicchiere di acqua e succo di limone (o acqua e aceto), accendere il forno a potenza massima per 5 o 6 minuti, attendere un altro paio di minuti e poi passare una spugnetta inumidita.
Aceto o bicarbonato anche per il frigorifero. Per eliminare cattivi odori, infine, basta lasciare nel frigo un po' di bicarbonato in una vaschetta aperta.

Pulizie ecologiche: in bagno

E' possibile alternare i metodi tradizionali con acqua calda e bicarbonato, che rimangono i migliori alleati, così come le soluzioni con l'aceto bianco. Mai però utilizzare questi miscugli nella vasche da bagno in resina.

Anche per togliere il calcare, ancora una volta occorre l'aceto: caldo, passato con una spugna, darà i suoi risultati dopo un risciacquo.

Il bucato


È bene pretrattare le macchie con sapone di marsiglia oppure, e in questo caso serve anche a sbiancare, si possono lasciare i capi in ammollo per una notte in acqua e bicarbonato. Per rendere più bianchi i vestiti, si può anche applicare del percarbonato diluito e lasciare agire per circa un'ora prima del lavaggio.
L'ammorbidente: quello tradizionale contiene una serie di ingredienti di origine petrolchimica per niente biodegradabili. Oltre agli ammorbidenti ecologici, che contengono elementi di origine vegetale, si può usare l'aceto bianco, che non lascia odore e svolge anche un'efficace azione anticalcare, o una soluzione di acido citrico al 15-20%, 100 ml a lavaggio.

I pavimenti

Se lavate tutti i giorni, piastrelle o ceramica possono essere anche lucidate solo con acqua e aceto o vapore.
Aceto anche per il parquet verniciato, non per quello oliato, ma si possono pulire entrambi con un panno in microfibra bagnato e ben strizzato.

I vetri

Per le finestre, si passa una spugna bagnata, si appallottola un foglio di giornale, si asciuga ed il gioco è fatto! Ma si può anche ricorrere a uno spruzzino di acqua calda e aceto o soltanto ad acqua e panno in microfibra.

Altri Ecosuggerimenti

- per i "baffi" del termosifone sulle pareti strofinare sul muro con un mollica di pane imbevuta in acqua e bicarbonato;

- i fornelli in acciaio si possono lucidare immergendoli in acqua bollente e aceto;

- per pulire l'argento preparare una pappetta di acqua e bicarbonato e strofinare con uno straccio;

- il rame trattarlo con straccio imbevuto con un pizzico di sale e aceto (o limone);

- per i tappeti passare l'aspirapolvere, poi cospargere di bicarbonato e lasciare agire una notte. Ripassare l'aspirapolvere.

 
E, inoltre, ricordiamoci sempre di non lasciare gli elettrodomestici in modalità standby, di posizionare il frigorifero e il congelatore lontano da fonti di calore e regolarne il termostato su temperature non eccessive (4-5° per il frigorifero e -15/-18 per il congelatore).

 

Se vuoi leggere la versione integrale della guida consultala sul sito GreenMe.it.

Se sei interessato all'abitare ecologico leggi anche Imbiancare ecologico in Primavera

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