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Pronti a RICOSTRUIRE

Varie - redazione: Bologna

Pronti a RICOSTRUIRE

Pronti a ricostruire è un progetto di raccolta fondi tra privati, associazioni ed enti pubblici, per la ricostruzione di cinque edifici-simbolo danneggiati dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012.

A essere interessati sono in particolare i comuni di Crevalcore e Pieve di Cento, al confine con le province di Modena e Ferrara.

Alla raccolta fondi si affianca una iniziativa particolare, per far rivivere, anche prima della ricostruzione, questi luoghi attraverso il ricordo di chi li ha vissuti: la proposta è infatti quella di inviare un ricordo, un aneddoto, una fotografia, un disegno...che verranno pubblicate su un sito internet dedicato all'iniziativa.

Guarda il video L'Aquila per l'Emilia realizzato da Pif per la serata Rialziamo da terra il sole del 5 luglio scroso a Bologna.

Comune di Crevalcore

Scuola Elementare G. Lodi

A settembre avrebbe compiuto 100 anni e si stavano predisponendo grandi festeggiamenti.

Il terremoto del 29 maggio le ha rese completamente inagibili con gravi danni alle strutture principali. Si è temuto di doverle demolire e di perdere un pezzo dell' identità del paese.

Oggi gli ingegneri dicono che con una ristrutturazione pesante ed un adeguamento sismico importante si possono recuperare e tornare ad aprirle in due anni.

Questo è l'impegno molto oneroso che ci aspetta da oggi in poi.

Le "Lodi" ospitano 24 sezioni per un totale di 530 alunni, tutta la direzione didattica dell'Istituto Comprensivo ed una Palestra.

Municipio

E' un edifico composito che da fine Ottocento ricomprende vari aggregati diversi tra loro, anche per questo forse, il sisma ha prodotto danni così ingenti. E' situato nel cuore del centro storico e ne rappresenta l'identità civica. Dal 29 maggio è stato dichiarato inagibile con rischio di crollo.

L'elemento caratteristico di maggior pregio è sicuramente la sala consiliare, che si presenta con un grande lucernario al centro e balconi alle finestre su tutti i lati che fanno della sala una sorta di agorà, di piazza aperta.

Vi sono danni strutturali elevati sia sulle murature portanti sia su tutti i soffitti e gli archi presenti.

Sarà difficile pensare ad un recupero che non preveda demolizioni consistenti di ampie porzioni di fabbricato.

Castello di Ronchi

Edificio di proprietà comunale, è composto dalla Villa padronale del XVI secolo (il restauro degli affreschi ha confermato la presenza della mano del diciottenne Agostino Carracci), da un'elegante chiesa settecentesca a pianta ellittica e da due torrioni che ospitavano, fino al giorno del terremoto, il Centro Agricoltura e Ambiente e la Comunità terapeutica "Il Pettorisso".

Fino al sisma del 20 maggio la Villa era un centro espositivo e culturale e nello splendido scenario di Villa Ronchi si tenevano eventi e manifestazioni di vario genere.

IBAN IT88P0638502437100000300276

BIC IBSPIT2B

Causale: Fondi per la ricostruzioni del patrimonio pubblico

Comune di Pieve di Cento

Scuola Elementare De Amicis

L'edificio risale all'inizio del secolo scorso ed è protetto dalla Soprintendenza. Ospita 16 classi per un totale di 332 alunni, ha quattro refettori e una palestra nuova e bene attrezzata. Nel 2002/2003 è stata sottoposta a un significativo intervento di ristrutturazione (rifacimento del tetto e altre opere).

Per ragioni precauzionali dopo la scossa del 20 maggio gli alunni delle classi del terzo piano erano stati trasferiti al piano terra, nei locali del refettorio. La scossa del 29 ha gravemente lesionato l'edificio rendendolo del tutto inagibile.

Rocca

Situata in prossimità di Porta Bologna, la Rocca, fu costruita fra il 1382 e il 1387da mastro Antonio di Vincenzo, uno degli architetti di San Petronio a Bologna. Fino agli inizi del '500 fu una poderosa ed efficiente fortezza.

All'inizio degli anni '80 il comune di Pieve di Cento ha avviato un restauro, conclusosi nel 1994, che ha conservato gli aspetti consolidati del "rudere" rendendola un edificio visitabile nonché contenitore permanente del Museo Civico del paese (che documenta la storia della città dai primi anni del Mille alla fine dell'Ottocento con reperti, statue, cartografia, plastici e affreschi e una sezione dedicata alla comunità ebraica presente in passato a Pieve di Cento.) e sede di numerose manifestazioni all'aperto.

Tutta l'area esterna alla Rocca è oggetto di un concorso di progettazione, in seguito alla partecipazione del Comune di Pieve al bando della Regione Emilia-Romagna "Concorso per la riqualificazione urbana" del 2012.

IBAN: IT 77I 06115 37010 000000 40 28 57 CASSA DI RISPARMIO DI CENTO

Causale: se vuoi che la tua donazione vada a sostegno di un edificio pubblico in particolare basta scrivere nell'oggetto il nome dell'edificio, ad esempio: "Scuola elementare E. De Amicis"

 

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